Comunicati

Gestisci la distribuzione di documenti aziendali ai dipendenti nella fase 2 - Covid

La distribuzione ai

dipendenti dei documenti aziendali, che devono essere oggetto di presa visione,

viene oggi gestita con l’invio, la ricezione e l’archiviazione con i classici

metodi cartacei ed e-mail.


Questa modalità non è

più adeguata a garantire la correttezza dei processi, esponendo l’Azienda ad

importanti inefficienze, sprechi di tempo e di denaro, nonché ad elevati rischi

sanzionatori.


In questo particolare

momento si rende necessario sottoporre ai dipendenti svariati documenti, tra cui

ricordiamo:


Inviare comunicazioni ai dipendenti diventa più semplice con Fluida.

Grazie alla nuova funzione “Comunicazioni aziendali” l'app Fluida mette a disposizione uno strumento facile, integrato e completo per distribuire documenti, informative e comunicazioni aziendali ai dipendenti e tenere traccia dell'effettiva presa visione.

Programma gli invii delle comunicazioni ricorrenti

Fluida permette di programmare invii con cadenza periodica giornaliera, settimanale o mensile.

Suggeriamo di inviare un promemoria nei giorni in cui il lavoratore è operativo che ricordi i seguenti importanti obblighi e chieda conferma di lettura e comprensione relativamente a:

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio e di non entrare in azienda in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria

  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio

  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene)

  • l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti

Comunicazioni per segnalare repentini cambiamenti organizzativi

In questa situazione di emergenza è capitato più volte in questi mesi che le aziende si siano dovute molto velocemente adeguare agli scenari in continua evoluzione.

Chiusura temporanea delle sedi, richiesta ad alcuni team di operare da remoto, ecc

Nel caso di eventuali casi positivi in azienda sarà necessario inviare comunicazioni al personale ed avere conferma immediata di lettura per assicurarsi, ad esempio, che il personale non si presenti in sede oppure che prenda subito atto di una nuova indicazione in termini di sicurezza.

Tutto questo ora diventa più semplice con Fluida. Più semplice e immediato delle email, soprattutto per i mestieri che non operano al computer, e soprattutto con possibilità di avere un report sull'apertura e sulla lettura della comunicazione, archiviandone l'esito ai fini di eventuali controversie future.

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5 giu 2020

Zucchetti acquisisce Fluida a soli 15 mesi dal lancio

Integrando la piattaforma della startup Fluida, il gruppo potrà ampliare ulteriormente la propria offerta in ambito gestione risorse umane e rilevazione presenze puntando sulla user experience e sull’approccio “mobile first”.

Fluida, piattaforma cloud di Employee Relationship Management, è entrata oggi a far parte di Zucchetti, il principale gruppo italiano nell’offerta di software, hardware e servizi IT per imprese e professionisti. Con questa operazione, realizzata in tempi record a soli 15 mesi dal lancio, Zucchetti detiene ora il 51% della società.

Concepita con un approccio mobile first, per adattarsi anche alle esigenze del personale che opera in mobilità o in un contesto diverso dall’ufficio, Fluida sfrutta un’interfaccia user friendly per facilitare e automatizzare la raccolta dei dati sulla forza lavoro, analizzarli con algoritmi e restituirli sotto forma di consigli pratici che migliorano la quotidianità in azienda, liberando tempo e risorse da dedicare a compiti più strategici e a più alto valore aggiunto.

In seguito al pre-seed round di 400 mila euro, la startup si è concentrata sullo sviluppo tecnologico della piattaforma rilasciando anche la funzionalità di rilevazione presenze in sede e da remoto, tramite 4 tecnologie: NFC, bluetooth, beacon e geolocalizzazione GPS. Parallelamente, ha avviato la distribuzione della propria soluzione a livello internazionale partendo da Italia, Spagna e America Latina, aree che presentano i più elevati margini di crescita nel mercato del software di Human Capital Management, proiettato a $17.8 miliardi nel 2020 (Fonte: Market Snapshot: Human Capital Management Software, Worldwide, 2017 – Gartner).

L’accordo appena siglato permetterà al Gruppo Zucchetti di acquisire know how in ambito user experience e mobile app, ampliando ulteriormente la propria offerta sul fronte HR e rilevazione presenze, settore in cui è già leader italiano. L'HR Suite Fluida avrà accesso ad una rete di distribuzione con oltre 1.500 partner e più di 350.000 clienti.

La startup proseguirà il proprio percorso di espansione internazionale e manterrà invariato il team, guidato dai fondatori Andrea Burocco, Hernan Solima, Andrea Becchio e Aldo Chiaradia.

“Fin dal primo momento abbiamo visto in Zucchetti il partner ideale per Fluida. La nostra soluzione è complementare ai servizi offerti dal gruppo e da questa forte sinergia potremo generare un progetto internazionale di successo. Fondamentale anche il rapporto di estrema fiducia e collaborazione che si è instaurato fin dal primo momento con il management, che ha portato in tempi rapidi alla chiusura di un accordo che getta le basi per un percorso comune ambizioso e stimolante.” Ha affermato Andrea Burocco, cofounder e CEO di Fluida.

“Lo sviluppo dell’industria in chiave 4.0 non può prescindere dall’innovazione nei sistemi per le risorse umane, perché è sulla gestione consapevole dei dati che si costruirà la competitività in qualunque settore. Con Fluida abbiamo individuato questa grande opportunità insieme ai nostri primi investitori, a cui oggi va un ringraziamento particolare. Questa terza exit rappresenta il coronamento del nostro percorso di imprenditori digitali e un riconoscimento all’ottimo lavoro svolto dal team.”
Ha aggiunto Hernán Solima, cofounder e COO di Fluida.

“Se da un lato l’ingresso di Fluida permette a Zucchetti di presentarsi al mercato HR con un’offerta ancora più ampia e caratterizzata da contenuti all’avanguardia, che certamente ne consolideranno la leadership a livello nazionale ed estero; dall’altro lato la collaborazione con la StartUp milanese permetterà anche al gruppo di affinare le proprie competenze in ambito user experience e mobile APP, fattori sempre più decisivi per i clienti nella scelta delle soluzioni di gestione del personale.”
Ha dichiarato Domenico Uggeri, vice presidente Zucchetti.

3 set 2019

Obbligo registrazione orario di lavoro: la sentenza della Corte di Giustizia Europea e i cambiamenti previsti in Italia

Notizie importanti arrivano dalla Corte di Giustizia Europea (CGUE), tramite una sentenza che rende necessaria l’adozione di sistemi di rilevazione degli orari di lavoro e di riposo dei dipendenti. La decisione del 14 maggio 2019 sembra esprimersi in favore dei diritti dei lavoratori e ha un duplice obiettivo: prima di tutto la tutela del lavoratore stesso che, in mancanza di strumenti di misurazione oggettivi e precisi, in grado di calcolare le ore lavorative ordinarie e soprattutto quelle straordinarie, non sarebbe in grado di far valere i propri diritti. Le conseguenze appaiono ovvie, il dipendente potrebbe non vedersi riconosciuti i consueti tempi di riposo o il giusto compenso per le sue prestazioni, dando adito ad episodi di sfruttamento. Inoltre, questa svolta porta vantaggi anche al datore di lavoro che spesso si ritrova a non sapere effettivamente quante ore abbia lavorato una sua risorsa. Il secondo obiettivo invece, è dato dal panorama degli strumenti adibiti a questo scopo nelle aziende, che risulta profondamente inadeguato. Molte, infatti, utilizzano ancora sistemi di rendicontazione che prevedono un inserimento manuale dei dati, altre addirittura non dispongono di alcun metodo di rilevazione presenze.

L’intervento della Corte Europea andrebbe quindi a spronare le imprese ancora restie al cambiamento dato dalla rivoluzione digitale, che toccherebbe finalmente anche questo ambito, troppo spesso legato a fogli di carta e soggetto all’ errore umano.

Il caso CCOO-Deutsche Bank

Facciamo un passo indietro. Cosa ha scatenato questo cambiamento?

In Spagna l’obbligo di rilevazione degli orari di lavoro è già legge dal 12 maggio 2019 (dopo qualche mese dato alle aziende per adeguarsi), quando il sindacato spagnolo Federación de Servicios de Comisiones Obreras (CCOO), ha richiesto di inserire l’obbligo di rilevazione dell’orario di lavoro anche alla Deutsche Bank SAE.

Ed ecco il nocciolo della vicenda: dal canto suo invece, la banca tedesca sostiene che dalla giurisprudenza del Tribunal Supremo (in altre parole la Corte Suprema in Spagna), si evince che il diritto spagnolo, di fatto, non ne prevede l’obbligo di applicazione generale e pertanto, basterebbe tenere un semplice registro delle ore lavorative svolte. Secondo il sindacato, invece, un sistema di rilevazione degli orari di lavoro permetterebbe non solo di verificare gli orari di lavoro svolti dal personale ma anche di trasmetterne i dati relativi ai rappresentanti sindacali. Sistemi che sarebbero previsti sia dalla normativa nazionale che dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. La Corte Spagnola ha quindi coinvolto la Corte di Giustizia Europea, chiedendo di far luce sulla conformità del diritto UE di una simile interpretazione della legge spagnola e riportando, tra le altre cose, un dato allarmante: in Spagna il 53,7% delle ore di lavoro straordinarie effettuate non viene registrato!

Cambiamenti in vista

La richiesta trova accoglimento nella sentenza del 14 maggio, una decisione che ha avuto un immediato riscontro in Spagna, dove è già in vigore. A questo punto, gli altri stati membri non potranno certo sottrarsi a questa normativa, destinata a diventare legge anche in Italia, che impone ai datori di lavoro l’implementazione di un sistema “oggettivoaffidabile e accessibile che consenta la misurazione della durata dell’orario di lavoro giornaliero svolto da ciascun lavoratore”. Fortunatamente, ad oggi esistono soluzioni di facile utilizzo e con costi ridotti che permettono non solo la rilevazione presenze in sede e da remoto ma anche l’approvazione di ferie, permessi, malattie, nonché l’esportazione dati verso i software di elaborazione paghe. Scopri col nostro video come come Fluida può supportare la tua azienda e farti trovare pronto nel momento in cui la legge sull’adozione di sistemi di rilevazione degli orari diventerà obbligatoria anche in Italia.

https://www.youtube.com/watch?v=eVZrPkREgIY

Fonte: Corte di giustizia dell’Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 61/19

29 lug 2019

Digital Workforce Report - Italia 2019

Digital transformation nell’HR: il remote working cresce, ma solo il 5% delle aziende sfrutta i vantaggi del mobile

A fronte del trend di crescita globale del remote working, l’Italia ha ancora molta strada da fare a livello organizzativo: sebbene questa forma di lavoro a distanza si pratichi nel 67% delle aziende, solo il 5% ha già adottato una soluzione mobile per rilevare dati di presenza dei collaboratori. In circa 4 casi su 10, infatti, è necessario possedere fisicamente un badge o un cartellino cartaceo per segnalare la propria presenza al lavoro oppure non viene effettuato nessun tracciamento. Un limite considerevole, a fronte di uno scenario occupazionale sempre più liquido, in cui spesso il personale non opera dalla sede aziendale o non ha a disposizione un pc nel luogo in cui sta lavorando. E’ quanto emerge dal Fluida Digital Workforce Report 2019, un’indagine effettuata su oltre 150 aziende italiane nel periodo Dicembre 2018 – Marzo 2019. Lo studio realizzato da Fluida – piattaforma cloud di Employee Relationship Management che facilita e automatizza la raccolta di dati sulla forza lavoro – ha coinvolto imprenditori, manager e responsabili HR di realtà fino a 5mila dipendenti e ha permesso di tracciare un quadro ancora acerbo in termini di digitalizzazione nella gestione del personale. Gestione presenze Mentre il lavoro remoto gioca un ruolo via via più incisivo nell’organizzazione delle aziende, emerge il gap esistente tra le reali esigenze d’uso e interazione degli utenti finali, che si connettono da mobile per il 71% del tempo (fonte: Comscore, 2018), e gli attuali sistemi per la gestione delle risorse umane nella maggior parte della realtà italiane, prevalentemente basati su accesso da desktop, device di rilevazione locale, conteggi manuali o assenza totale di tracciamento. In buona parte dei casi, infatti, è necessario possedere fisicamente un badge (+31%) o un cartellino cartaceo (7%) per segnalare la propria presenza al lavoro. In una piccola porzione di aziende si utilizzano sistemi accessibili solo da PC (8%) o basati sulla lettura di impronte digitali (3%), mentre solo nel 5% delle aziende oggetto dello studio si sfruttano le potenzialità dello smartphone. Monitoraggio in tempo reale Le imprese sono in grado di sapere in tempo reale chi è operativo in un preciso momento e da quale luogo? Lo studio ha evidenziato che nel 60% circa dei casi non è possibile accedere a questa informazione in pochi istanti. Del resto, nel 39% delle imprese analizzate le presenze non vengono tracciate in alcun modo o ci si basa su strumenti “analogici”. Nei casi in cui si utilizzino strumenti digitali, inoltre, non è sempre possibile ottenere l’informazione in tempo reale, a causa della minor accessibilità ai dati nei sistemi che non usufruiscono di infrastrutture cloud. Gestione assenze 2 aziende su 3 non usano software per registrare e gestire assenze di dipendenti e collaboratori in modo automatizzato. Non solo: la comunicazione di ferie, permessi o malattie avviene ancora compilando un modulo cartaceo addirittura nel 14% delle imprese. Solo il 17% si appoggia a software accessibili anche da mobile. Analogamente, a fronte di sistemi poco user friendly o procedure complesse, dall’indagine emerge che quasi 1 dipendente su 3 non usa regolarmente gli strumenti forniti per richiedere ferie/permessi e per tracciare le attività svolte (timesheet), generando problemi di rendicontazione a fine mese, che nella maggior parte dei casi ricadono sul personale amministrativo o sui capi area, nonché sugli stessi collaboratori. Rendicontazione mensile In circa 9 aziende su 10 è necessario che una persona in azienda investa il suo tempo a controllare i dati sulle presenze e assenze mensili, per comunicarli a chi elabora le paghe. Nel 55% dei casi questo compito è in carico all’amministrazione, nel 26% se ne occupa un capo reparto e in alcuni casi (6%) anche lo stesso titolare. Un’attività a basso valore aggiunto che potrebbe essere facilmente ottimizzata con l’impiego di strumenti digitali. Freelance e collaboratori esterni La situazione non è migliore per quanto riguarda il monitoraggio di freelance e collaboratori esterni: più di 2 aziende su 3 non usano sistemi digitali di tracciamento e analisi per gestire al meglio la relazione con lo staff che opera sotto una forma contrattuale adottata da circa 4 milioni e mezzo di persone* nel nostro Paese. Nel 69% dei casi non viene eseguito alcun tracciamento con sistemi digitali: il controllo è affidato manualmente a un responsabile (27%) o basato su modalità di inserimento dati facilmente soggette ad errore umano (fogli excel 6%; calendari condivisi 10%); in molti casi è addirittura lasciato alla fiducia (13%) o sostituito da accordi “a cottimo” (13%). Una situazione che espone a rischi non solo le aziende, ma anche gli stessi freelance. “L’ecosistema aziendale italiano ha ancora molto da fare per giungere a una gestione digitale ed efficiente del personale. Il quadro tracciato mette in luce l’inadeguatezza degli strumenti utilizzati da moltissime imprese, rispetto all’uso che ne fa un utente finale.”, ha commentato Andrea Burocco, CEO e cofounder di Fluida. “Che si tratti di grandi realtà o PMI, in Fluida abbiamo deciso di spostare il focus proprio sul lavoratore, per facilitarlo nell’interazione con l’azienda. Il tutto senza dimenticare i requisiti di efficienza e rapidità di analisi e rendicontazione che ogni mese portano via tempo prezioso ad amministrativi e responsabili di reparto. Digitalizzare l’intero processo, inoltre, permette di raccogliere dati preziosi sulla forza lavoro che è possibile integrare ad altri strumenti – dai software di elaborazione paghe a piattaforme di analytics, fino a sistemi che incentivano la meritocrazia – e allo stesso tempo consente di snellire la burocrazia legata a queste attività.” *(Fonte: Acta, febbraio 2018) Scarica il report completo (10 pagine)

8 mag 2019

È online il video di presentazione: Blast bureaucracy!

È online il video Blast bureaucracy di presentazione della nuova app Fluida per l'organizzazione aziendale.

Fluida è la piattaforma HR mobile by design nata per semplificare la relazione e gestione lavoratore e azienda. Uno strumento semplice e innovativo per la gestione del personale.

  • Rilevazione presenze

  • Gestione assenze e straordinari

  • Trasferte e nota spese

Clicca e guarda il video!

6 mag 2019

È online il video di presentazione: Blast bureaucracy!

È online il video Blast bureaucracy di presentazione della nuova app Fluida per l'organizzazione aziendale.

Fluida è la piattaforma HR mobile by design nata per semplificare la relazione e gestione lavoratore e azienda. Uno strumento semplice e innovativo per la gestione del personale.

  • Rilevazione presenze

  • Gestione assenze e straordinari

  • Trasferte e nota spese

Clicca e guarda il video!

6 mag 2019

Gestisci la distribuzione di documenti aziendali ai dipendenti nella fase 2 - Covid

La distribuzione ai

dipendenti dei documenti aziendali, che devono essere oggetto di presa visione,

viene oggi gestita con l’invio, la ricezione e l’archiviazione con i classici

metodi cartacei ed e-mail.


Questa modalità non è

più adeguata a garantire la correttezza dei processi, esponendo l’Azienda ad

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sanzionatori.


In questo particolare

momento si rende necessario sottoporre ai dipendenti svariati documenti, tra cui

ricordiamo:


Inviare comunicazioni ai dipendenti diventa più semplice con Fluida.

Grazie alla nuova funzione “Comunicazioni aziendali” l'app Fluida mette a disposizione uno strumento facile, integrato e completo per distribuire documenti, informative e comunicazioni aziendali ai dipendenti e tenere traccia dell'effettiva presa visione.

Programma gli invii delle comunicazioni ricorrenti

Fluida permette di programmare invii con cadenza periodica giornaliera, settimanale o mensile.

Suggeriamo di inviare un promemoria nei giorni in cui il lavoratore è operativo che ricordi i seguenti importanti obblighi e chieda conferma di lettura e comprensione relativamente a:

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio e di non entrare in azienda in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria

  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio

  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene)

  • l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti

Comunicazioni per segnalare repentini cambiamenti organizzativi

In questa situazione di emergenza è capitato più volte in questi mesi che le aziende si siano dovute molto velocemente adeguare agli scenari in continua evoluzione.

Chiusura temporanea delle sedi, richiesta ad alcuni team di operare da remoto, ecc

Nel caso di eventuali casi positivi in azienda sarà necessario inviare comunicazioni al personale ed avere conferma immediata di lettura per assicurarsi, ad esempio, che il personale non si presenti in sede oppure che prenda subito atto di una nuova indicazione in termini di sicurezza.

Tutto questo ora diventa più semplice con Fluida. Più semplice e immediato delle email, soprattutto per i mestieri che non operano al computer, e soprattutto con possibilità di avere un report sull'apertura e sulla lettura della comunicazione, archiviandone l'esito ai fini di eventuali controversie future.

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5 giu 2020

Zucchetti acquisisce Fluida a soli 15 mesi dal lancio

Integrando la piattaforma della startup Fluida, il gruppo potrà ampliare ulteriormente la propria offerta in ambito gestione risorse umane e rilevazione presenze puntando sulla user experience e sull’approccio “mobile first”.

Fluida, piattaforma cloud di Employee Relationship Management, è entrata oggi a far parte di Zucchetti, il principale gruppo italiano nell’offerta di software, hardware e servizi IT per imprese e professionisti. Con questa operazione, realizzata in tempi record a soli 15 mesi dal lancio, Zucchetti detiene ora il 51% della società.

Concepita con un approccio mobile first, per adattarsi anche alle esigenze del personale che opera in mobilità o in un contesto diverso dall’ufficio, Fluida sfrutta un’interfaccia user friendly per facilitare e automatizzare la raccolta dei dati sulla forza lavoro, analizzarli con algoritmi e restituirli sotto forma di consigli pratici che migliorano la quotidianità in azienda, liberando tempo e risorse da dedicare a compiti più strategici e a più alto valore aggiunto.

In seguito al pre-seed round di 400 mila euro, la startup si è concentrata sullo sviluppo tecnologico della piattaforma rilasciando anche la funzionalità di rilevazione presenze in sede e da remoto, tramite 4 tecnologie: NFC, bluetooth, beacon e geolocalizzazione GPS. Parallelamente, ha avviato la distribuzione della propria soluzione a livello internazionale partendo da Italia, Spagna e America Latina, aree che presentano i più elevati margini di crescita nel mercato del software di Human Capital Management, proiettato a $17.8 miliardi nel 2020 (Fonte: Market Snapshot: Human Capital Management Software, Worldwide, 2017 – Gartner).

L’accordo appena siglato permetterà al Gruppo Zucchetti di acquisire know how in ambito user experience e mobile app, ampliando ulteriormente la propria offerta sul fronte HR e rilevazione presenze, settore in cui è già leader italiano. L'HR Suite Fluida avrà accesso ad una rete di distribuzione con oltre 1.500 partner e più di 350.000 clienti.

La startup proseguirà il proprio percorso di espansione internazionale e manterrà invariato il team, guidato dai fondatori Andrea Burocco, Hernan Solima, Andrea Becchio e Aldo Chiaradia.

“Fin dal primo momento abbiamo visto in Zucchetti il partner ideale per Fluida. La nostra soluzione è complementare ai servizi offerti dal gruppo e da questa forte sinergia potremo generare un progetto internazionale di successo. Fondamentale anche il rapporto di estrema fiducia e collaborazione che si è instaurato fin dal primo momento con il management, che ha portato in tempi rapidi alla chiusura di un accordo che getta le basi per un percorso comune ambizioso e stimolante.” Ha affermato Andrea Burocco, cofounder e CEO di Fluida.

“Lo sviluppo dell’industria in chiave 4.0 non può prescindere dall’innovazione nei sistemi per le risorse umane, perché è sulla gestione consapevole dei dati che si costruirà la competitività in qualunque settore. Con Fluida abbiamo individuato questa grande opportunità insieme ai nostri primi investitori, a cui oggi va un ringraziamento particolare. Questa terza exit rappresenta il coronamento del nostro percorso di imprenditori digitali e un riconoscimento all’ottimo lavoro svolto dal team.”
Ha aggiunto Hernán Solima, cofounder e COO di Fluida.

“Se da un lato l’ingresso di Fluida permette a Zucchetti di presentarsi al mercato HR con un’offerta ancora più ampia e caratterizzata da contenuti all’avanguardia, che certamente ne consolideranno la leadership a livello nazionale ed estero; dall’altro lato la collaborazione con la StartUp milanese permetterà anche al gruppo di affinare le proprie competenze in ambito user experience e mobile APP, fattori sempre più decisivi per i clienti nella scelta delle soluzioni di gestione del personale.”
Ha dichiarato Domenico Uggeri, vice presidente Zucchetti.

3 set 2019

Obbligo registrazione orario di lavoro: la sentenza della Corte di Giustizia Europea e i cambiamenti previsti in Italia

Notizie importanti arrivano dalla Corte di Giustizia Europea (CGUE), tramite una sentenza che rende necessaria l’adozione di sistemi di rilevazione degli orari di lavoro e di riposo dei dipendenti. La decisione del 14 maggio 2019 sembra esprimersi in favore dei diritti dei lavoratori e ha un duplice obiettivo: prima di tutto la tutela del lavoratore stesso che, in mancanza di strumenti di misurazione oggettivi e precisi, in grado di calcolare le ore lavorative ordinarie e soprattutto quelle straordinarie, non sarebbe in grado di far valere i propri diritti. Le conseguenze appaiono ovvie, il dipendente potrebbe non vedersi riconosciuti i consueti tempi di riposo o il giusto compenso per le sue prestazioni, dando adito ad episodi di sfruttamento. Inoltre, questa svolta porta vantaggi anche al datore di lavoro che spesso si ritrova a non sapere effettivamente quante ore abbia lavorato una sua risorsa. Il secondo obiettivo invece, è dato dal panorama degli strumenti adibiti a questo scopo nelle aziende, che risulta profondamente inadeguato. Molte, infatti, utilizzano ancora sistemi di rendicontazione che prevedono un inserimento manuale dei dati, altre addirittura non dispongono di alcun metodo di rilevazione presenze.

L’intervento della Corte Europea andrebbe quindi a spronare le imprese ancora restie al cambiamento dato dalla rivoluzione digitale, che toccherebbe finalmente anche questo ambito, troppo spesso legato a fogli di carta e soggetto all’ errore umano.

Il caso CCOO-Deutsche Bank

Facciamo un passo indietro. Cosa ha scatenato questo cambiamento?

In Spagna l’obbligo di rilevazione degli orari di lavoro è già legge dal 12 maggio 2019 (dopo qualche mese dato alle aziende per adeguarsi), quando il sindacato spagnolo Federación de Servicios de Comisiones Obreras (CCOO), ha richiesto di inserire l’obbligo di rilevazione dell’orario di lavoro anche alla Deutsche Bank SAE.

Ed ecco il nocciolo della vicenda: dal canto suo invece, la banca tedesca sostiene che dalla giurisprudenza del Tribunal Supremo (in altre parole la Corte Suprema in Spagna), si evince che il diritto spagnolo, di fatto, non ne prevede l’obbligo di applicazione generale e pertanto, basterebbe tenere un semplice registro delle ore lavorative svolte. Secondo il sindacato, invece, un sistema di rilevazione degli orari di lavoro permetterebbe non solo di verificare gli orari di lavoro svolti dal personale ma anche di trasmetterne i dati relativi ai rappresentanti sindacali. Sistemi che sarebbero previsti sia dalla normativa nazionale che dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. La Corte Spagnola ha quindi coinvolto la Corte di Giustizia Europea, chiedendo di far luce sulla conformità del diritto UE di una simile interpretazione della legge spagnola e riportando, tra le altre cose, un dato allarmante: in Spagna il 53,7% delle ore di lavoro straordinarie effettuate non viene registrato!

Cambiamenti in vista

La richiesta trova accoglimento nella sentenza del 14 maggio, una decisione che ha avuto un immediato riscontro in Spagna, dove è già in vigore. A questo punto, gli altri stati membri non potranno certo sottrarsi a questa normativa, destinata a diventare legge anche in Italia, che impone ai datori di lavoro l’implementazione di un sistema “oggettivoaffidabile e accessibile che consenta la misurazione della durata dell’orario di lavoro giornaliero svolto da ciascun lavoratore”. Fortunatamente, ad oggi esistono soluzioni di facile utilizzo e con costi ridotti che permettono non solo la rilevazione presenze in sede e da remoto ma anche l’approvazione di ferie, permessi, malattie, nonché l’esportazione dati verso i software di elaborazione paghe. Scopri col nostro video come come Fluida può supportare la tua azienda e farti trovare pronto nel momento in cui la legge sull’adozione di sistemi di rilevazione degli orari diventerà obbligatoria anche in Italia.

https://www.youtube.com/watch?v=eVZrPkREgIY

Fonte: Corte di giustizia dell’Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 61/19

29 lug 2019

Digital Workforce Report - Italia 2019

Digital transformation nell’HR: il remote working cresce, ma solo il 5% delle aziende sfrutta i vantaggi del mobile

A fronte del trend di crescita globale del remote working, l’Italia ha ancora molta strada da fare a livello organizzativo: sebbene questa forma di lavoro a distanza si pratichi nel 67% delle aziende, solo il 5% ha già adottato una soluzione mobile per rilevare dati di presenza dei collaboratori. In circa 4 casi su 10, infatti, è necessario possedere fisicamente un badge o un cartellino cartaceo per segnalare la propria presenza al lavoro oppure non viene effettuato nessun tracciamento. Un limite considerevole, a fronte di uno scenario occupazionale sempre più liquido, in cui spesso il personale non opera dalla sede aziendale o non ha a disposizione un pc nel luogo in cui sta lavorando. E’ quanto emerge dal Fluida Digital Workforce Report 2019, un’indagine effettuata su oltre 150 aziende italiane nel periodo Dicembre 2018 – Marzo 2019. Lo studio realizzato da Fluida – piattaforma cloud di Employee Relationship Management che facilita e automatizza la raccolta di dati sulla forza lavoro – ha coinvolto imprenditori, manager e responsabili HR di realtà fino a 5mila dipendenti e ha permesso di tracciare un quadro ancora acerbo in termini di digitalizzazione nella gestione del personale. Gestione presenze Mentre il lavoro remoto gioca un ruolo via via più incisivo nell’organizzazione delle aziende, emerge il gap esistente tra le reali esigenze d’uso e interazione degli utenti finali, che si connettono da mobile per il 71% del tempo (fonte: Comscore, 2018), e gli attuali sistemi per la gestione delle risorse umane nella maggior parte della realtà italiane, prevalentemente basati su accesso da desktop, device di rilevazione locale, conteggi manuali o assenza totale di tracciamento. In buona parte dei casi, infatti, è necessario possedere fisicamente un badge (+31%) o un cartellino cartaceo (7%) per segnalare la propria presenza al lavoro. In una piccola porzione di aziende si utilizzano sistemi accessibili solo da PC (8%) o basati sulla lettura di impronte digitali (3%), mentre solo nel 5% delle aziende oggetto dello studio si sfruttano le potenzialità dello smartphone. Monitoraggio in tempo reale Le imprese sono in grado di sapere in tempo reale chi è operativo in un preciso momento e da quale luogo? Lo studio ha evidenziato che nel 60% circa dei casi non è possibile accedere a questa informazione in pochi istanti. Del resto, nel 39% delle imprese analizzate le presenze non vengono tracciate in alcun modo o ci si basa su strumenti “analogici”. Nei casi in cui si utilizzino strumenti digitali, inoltre, non è sempre possibile ottenere l’informazione in tempo reale, a causa della minor accessibilità ai dati nei sistemi che non usufruiscono di infrastrutture cloud. Gestione assenze 2 aziende su 3 non usano software per registrare e gestire assenze di dipendenti e collaboratori in modo automatizzato. Non solo: la comunicazione di ferie, permessi o malattie avviene ancora compilando un modulo cartaceo addirittura nel 14% delle imprese. Solo il 17% si appoggia a software accessibili anche da mobile. Analogamente, a fronte di sistemi poco user friendly o procedure complesse, dall’indagine emerge che quasi 1 dipendente su 3 non usa regolarmente gli strumenti forniti per richiedere ferie/permessi e per tracciare le attività svolte (timesheet), generando problemi di rendicontazione a fine mese, che nella maggior parte dei casi ricadono sul personale amministrativo o sui capi area, nonché sugli stessi collaboratori. Rendicontazione mensile In circa 9 aziende su 10 è necessario che una persona in azienda investa il suo tempo a controllare i dati sulle presenze e assenze mensili, per comunicarli a chi elabora le paghe. Nel 55% dei casi questo compito è in carico all’amministrazione, nel 26% se ne occupa un capo reparto e in alcuni casi (6%) anche lo stesso titolare. Un’attività a basso valore aggiunto che potrebbe essere facilmente ottimizzata con l’impiego di strumenti digitali. Freelance e collaboratori esterni La situazione non è migliore per quanto riguarda il monitoraggio di freelance e collaboratori esterni: più di 2 aziende su 3 non usano sistemi digitali di tracciamento e analisi per gestire al meglio la relazione con lo staff che opera sotto una forma contrattuale adottata da circa 4 milioni e mezzo di persone* nel nostro Paese. Nel 69% dei casi non viene eseguito alcun tracciamento con sistemi digitali: il controllo è affidato manualmente a un responsabile (27%) o basato su modalità di inserimento dati facilmente soggette ad errore umano (fogli excel 6%; calendari condivisi 10%); in molti casi è addirittura lasciato alla fiducia (13%) o sostituito da accordi “a cottimo” (13%). Una situazione che espone a rischi non solo le aziende, ma anche gli stessi freelance. “L’ecosistema aziendale italiano ha ancora molto da fare per giungere a una gestione digitale ed efficiente del personale. Il quadro tracciato mette in luce l’inadeguatezza degli strumenti utilizzati da moltissime imprese, rispetto all’uso che ne fa un utente finale.”, ha commentato Andrea Burocco, CEO e cofounder di Fluida. “Che si tratti di grandi realtà o PMI, in Fluida abbiamo deciso di spostare il focus proprio sul lavoratore, per facilitarlo nell’interazione con l’azienda. Il tutto senza dimenticare i requisiti di efficienza e rapidità di analisi e rendicontazione che ogni mese portano via tempo prezioso ad amministrativi e responsabili di reparto. Digitalizzare l’intero processo, inoltre, permette di raccogliere dati preziosi sulla forza lavoro che è possibile integrare ad altri strumenti – dai software di elaborazione paghe a piattaforme di analytics, fino a sistemi che incentivano la meritocrazia – e allo stesso tempo consente di snellire la burocrazia legata a queste attività.” *(Fonte: Acta, febbraio 2018) Scarica il report completo (10 pagine)

8 mag 2019

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È online il video Blast bureaucracy di presentazione della nuova app Fluida per l'organizzazione aziendale.

Fluida è la piattaforma HR mobile by design nata per semplificare la relazione e gestione lavoratore e azienda. Uno strumento semplice e innovativo per la gestione del personale.

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6 mag 2019